Caprugginatore

Caprugginatore

Una volta formate le doghe, il bottaio preparava i fondi utilizzando tavole piane o leggermente convesse.
Su uno solo dei due fondi viene posizionato lo sportello,bocca o mezzule, tramite il quale si introducevano le uve a fermentare ed effettuare la pulizia interna della botte.
In primavera il bottaio dava inizio alla fase di montatura e legatura delle botti, unendo le doghe mediante un cerchio di ferro a vite, che le teneva ferme fino a che non avesse posto due cerchi di legno verso i due capi.
Compiuta la cerchiatura faceva scendere quelle doghe che si sono alzate, e poi poteva passare a realizzare la capruggine, con il caprugginatore.

Caprugginatore

Esso può essere definito come uno scalpello molto tagliente, costituito da una lama di ferro dentata fornita di un manico, con cui il bottaio segnava e realizzava la capruggine, ovvero la scanalatura circolare che si pratica alle estremità delle doghe di una botte o di un tino nella parte interna, al fine di incassarvi i fondi. Poteva essere di vario diametro, a seconda della grandezza dei recipienti.
La scanalatura cui si dice capruggine, il che si fa con apposito strumento che pel suo offizio riceve il nome di caprugginatoio. È questo una specie di graffietto destinato a formare un solco profondo 2 o 3 linee (5 mm) nell’interno delle doghe alla distanza di un pollice e tre quarti a due pollici e mezzo (48 a 68 mm) dall’orlo.
Fissata bene la botte dopo aver posta la piccola piastra di ferro dentellata che deve fare la scanalatura alla distanza che si conviene, fa scorrere il caprugginatoio intorno alla parte interna della botte, non cangiando questa di posizione sul cavalletto, che allora quando scorge ben formata la scanalatura.
Fa questa operazione stando di fianco, premendo sullo strumento e traendolo a sé. Il pezzo di legno in cui è tenuta la traversa che porta la piccola sega, poggia sull’orlo delle doghe e scorre lunghesso, sicché quando quest’orlo è raffinato regolarmente il bottaio è sicuro che anche la sua capruggine sarà regolare. (Francoeur – Lenormand – Molard – Robiquet – Payen 1830-1859, Volume X, p. 428).

Francoeur L.B. – Lenormand L.S. – Molard F.E. – Robiquet P.J. – Payen A. 1830-1859: Nuovo dizionario universale tecnologico o di arti e mestieri e della economia industriale e commerciante compilato dai signori Lenormand, Payen, Molard jeune, Laugier, Francoeur, Robiquet,
Dufresnoy. Prima traduzione italiana fatta da una societa di dotti ed artisti, con l’aggiunta della spiegazione di tutte le voci proprie delle arti e dei mestieri italiani, Venezia.